Il Passaggio del Mar Rosso

FRANS FRANCKEN II, bottega di, SIGLATO I.V.M
(Anversa, 1581 – 1642)
Il Passaggio del Mar Rosso
Olio su tavola
55.5 x 78 cm

L’episodio narrato in questo straordinario dipinto è quello degli israeliti guidati da Mosè che, fuggendo dagli egiziani che li inseguivano, riuscirono a passare il mare Rosso e quindi a salvarsi. Infatti secondo la narrazione biblica Mosè, che era stato scelto da Dio per liberare il suo popolo dalla schiavitù, stese il suo bastone verso il mar Rosso e le acque si aprirono, consentendo agli israeliti di passare dall’altra parte. Quando anche gli inseguitori egiziani tentarono di passare, Mosè agitò nuovamente il suo bastone e le acque si richiusero, annegando così tutto l’esercito egiziano. Questo tema vetero testamentario è stato trattato diverse volte da Frans Francken II e dalla sua bottega. Il 9 luglio 2014 è stato presentato in vendita da Sotheby’s a Londra in New Bond Street 34-35 un dipinto di Frans Francken II uguale a questo pubblicato ma datato, in basso a sinistra, 1630. L’opera venduta da Sotheby’s è più grande (65.5 x 109.5 cm) ma la mano che l’ha eseguita è, a mio parere, in molti punti la stessa. Lo stile di Frans Francken II è inconfondibile, caratterizzato da colori caldi e intensi, forme aggraziate e brillantezza d’esecuzione; gli impasti sono spessi ma le vernici sottili e i coloriti quasi sempre chiari. Le sue opere solo di rado sono grandi. Nel 1605 Frans Francken II entrò a far parte della Corporazione di San Luca d’Anversa, divenendone decano nel 1614. La nostra opera reca addirittura, ad ulteriore conferma della sua provenienza, l’impressione a fuoco sul retro della tavola dei due marchi della città di Anversa: la mano e il castello sormontato da due mani. Queste tavole, così preparate per essere dipinte, erano in uso dei più grandi artisti dell’epoca. Frans Francken II, in quel periodo ad Anversa, era uno dei migliori se non il miglior pittore e oggi le sue opere le ritroviamo nei più importanti musei e collezioni del mondo. Il nostro dipinto dunque è stato eseguito ancora una volta da Frans Francken II ma nel 1631 (data in basso a sinistra), con un suo collaboratore che poi l’ha siglato. Molto buono lo stato di conservazione.

BIBLIOGRAFIA
B. BRINKMANN, S. EICHNER, K. RENGER, Frans Francken II, 2009, (Rindt GmbH & Co).
CATALOGO D’ESPOSIZIONE, Le siècle de Rubens, Bruxelles, Musées royaux des beaux-arts de Belgique, 1965, pp. 84.
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J. TOUSSAINT, Art En Namurois. La sculpture 1400 – 1550, 2001, pp. 291. (Mediascreen).